La Storia

Una dimora storica nel cuore della Pianura Padana

Il Casino di Sopra è un complesso edilizio di grande interesse storico e architettonico che sorge nel territorio del Comune di Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Le sue origini risalgono al XVI secolo, quando la proprietà faceva parte delle terre dei Gonzaga, signori di Novellara.

Nei secoli successivi il complesso subì alcune trasformazioni: la struttura principale con il suo portale ad arco, le ali rustiche, il parco con alberi monumentali testimoniano le diverse stagioni della vita della tenuta.

L’impianto architettonico neoclassico della villa — con la scalinata d’accesso e la simmetria delle facciate — riflette il gusto del primo Ottocento. I disegni dell’architetto Giuseppe Marchelli del 1815, conservati all’Archivio di Stato di Reggio Emilia, documentano le “riduzioni” volute dal proprietario Giuseppe Bernard.

La tenuta si consolida come riferimento agricolo del territorio. Il parco viene arricchito di piante che oggi sono alberi monumentali.

Dopo il terremoto del maggio 2012 il complesso è oggetto di un intervento di riparazione e ripristino condotto con l’Arch. Emma Francia, con grande attenzione alla conservazione dei caratteri originali.

Per approfindire la storia del casino di sopra è possibile consultare la pagina wikipedia.

XVI sec.

Origini gonzaghesche

Prime attestazioni della proprietà nell'area di Novellara, allora sotto il dominio dei Gonzaga, signori di Novellara.

XVI–XVII sec.

Gli affreschi di Lelio Orsi

Il pittore di corte dei Gonzaga raggiunge qui il culmine della sua produzione artistica, dando vita al ciclo di 22 affreschi della sala centrale: allegorie, divinità e busti monocromi..

1728

Estinzione della famiglia Gonzaga

1771

La proprietà passa alla famiglia degli Este

1797

Caduta del regime estense

1815

Giuseppe Bernard acquista la tenuta

L'architetto Giuseppe Marchelli disegna le riduzioni. I disegni sono oggi all'Archivio di Stato di Reggio Emilia.

1902

Giovanni Lombardini rileva la proprietà

Da allora la villa è rimasta alla famiglia, che ancora oggi la custodisce.

2013

Ripristino e nuova vita

A seguito del sisma del 2012, inizia il processo di recupero curato dall'Arch. Emma Francia. La tenuta viene restituita al suo splendore originale.

2025 – oggi

Riqualificazione energetica

Realizzazione di un impianto geotermico e allestimento di spazi museali a cura dell'Arch Ilaria Gasparini .

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“Dove la pianura padana incontra la memoria gonzaghesca — il Casino di Sopra custodisce un’eredità che appartiene a tutti.”

CASINO DI SOPRA · NOVELLARA

— Arte Cinquecentesca

Gli affreschi di Lelio Orsi

La sala centrale del Casino di Sopra conservava uno straordinario ciclo pittorico attribuito a Lelio Orsi (1511–1587), pittore di corte dei Gonzaga di Novellara, tra i più significativi artisti manieristi dell’Emilia.

Il programma iconografico comprendeva 22 opere: allegorie della Guerra e della Pace, figure di divinità (Saturno, Diana, Pomona, Marte, Minerva, Nettuno), busti monocromi e scene narrative distribuite sulle quattro pareti secondo rigorosi tracciati proporzionali fondati sulla sezione aurea.

Gli affreschi, strappati nel tempo, sono oggi conservati in parte presso la Rocca di Novellara — un patrimonio che testimonia il ruolo culturale del Casino di Sopra nella vita gonzaghesca.

- Cartografia Storica

Il Casino di Sopra
nelle mappe d'epoca

Le antiche mappe catastali e territoriali testimoniano la presenza della tenuta nel paesaggio di Novellara. Il nome "Casino di Sopra" appare già nelle carte seicentesche come punto di riferimento del territorio gonzaghesco.

- Proporzioni Auree

Architettura e sezione aurea

La pianta del Casino di Sopra rivela un impianto proporzionale fondato sulla sezione aurea. I tracciati geometrici — rettangoli aurei e spirali logaritmiche — testimoniano una consapevolezza matematica nella progettazione che si rispecchia anche nel ciclo degli affreschi di Lelio Orsi.